La Valle dei Forni e la Val Cedec
A 5 km da Santa Caterina Valfurva parte un sentiero suggestivo che porta al rifugio Forni e ai piedi dell'omonimo ghiacciaio.
Le maestose cime del Gruppo Ortles-Cevedale e le marmotte spesso visibili appena fuori dalle loro tane sono l’attrazione principale di questa interessante camminata.
Dopo una prima sosta al rifugio Branca, è possibile proseguire verso il rifugio Pizzini e, lungo il sentiero, verso il rifugio Casati. Il sentiero panoramico si sviluppa lungo il torrente Cedec, fra pascoli alpini e ghiaioni di origine morenica e permette di avvistare branchi di camosci sulle rocce sovrastanti.
All’arrivo presso il rifugio Pizzini è possibile assistere al meraviglioso spettacolo offerto dalle cime Gran Zebru’ e Cevedale.
La Val Zebrù
Di tutte le valli all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, la Val Zebrù è quella con la maggior concentrazione di ungulati (cervi, camosci e stambecchi).
Giungere in località Madonna dei Monti e, dopo aver lasciato l’auto, proseguire sulla strada sterrata che si mantiene a fondovalle e attraversa più volte il torrente Zebrù. Raggiungere il rifugio Campo e, successivamente, la Baita del Pastore. Gli escursionisti più preparati potranno arrivare fino al rifugio V Alpini, dove li attende un panorama davvero suggestivo.
La Valle del Gavia e il sentiero del bivacco Battaglion Monte Ortles
Il rifugio Berni, a soli 10 Km da Santa Caterina Valfurva in direzione passo Gavia, è il punto di partenza di questa escursione.
Superato il ponte degli Alpini, salire tra rocce e morene verso il vallone del torrente Dosegù. Talvolta branchi di camosci o stambecchi sono visibili in lontananza mentre attraversano i nevai.
Una volta giunti al bivacco, è possibile osservare i resti dei baraccamenti militari della Prima Guerra Mondiale e ammirare
uno scenario davvero unico.
Pian delle marmotte – sentiero La Romantica
La Romantica è uno tra i sentieri più belli e di facile percorribilità presenti nei dintorni di Santa Caterina Valfurva.
Il sentiero, inizialmente all’ombra delle conifere, sale in quota fino a giungere a pascoli e distese di rododendri fioriti.
Lungo il percorso è possibile incontrare scoiattoli, cervi e altri animali selvatici che popolano la zona e i più fortunati potranno ammirare anche l’aquila o il gipeto.
Dopo aver percorso una serie di tornanti, si giunge alla cima del Dosso Tresero, da dove è possibile osservare tutta la vallata sottostante e Santa Caterina Valfurva.
INFO: Consorzio Tourisport - 0342.935544 - info@santacaterina.it