Sentieri e trekking con partenza da Santa Caterina Valfurva.
Passeggiata di circa un’ora partendo da Santa Caterina. Sulla strada per il passo Gavia al secondo tornante si seguono le indicazioni “Sentiero Le Sorgenti” che si sviluppa in zona ombreggiata boschiva e ricca di ruscelli fino alla piana verdeggiante di Plaghera (in inverno sede delle piste da sci con campetto scuola). Qui in estate sono aperti alcuni bar ristori e si può proseguire la passeggiata verso Sclaneira - Sobretta. La località è raggiungibile anche in macchina lungo al strada del Passo Gavia in circa 15 min.
Bella passeggiata per raggiungere il punto di ristoro-area pic-nic al Ponte delle Vacche. In alternativa durante la stagione estiva, con l’apertura del Passo Gavia è raggiungibile anche in macchina e da qui poi si può visitare la Malga dell’alpe.
Dal centro di Santa Caterina, nei pressi dell'ufficio turistico, si stacca verso monte il sent. S571.1. Esso sale ripido nel bosco sino ad incontrare una carrareccia che proviene da Tovo. La si imbocca verso destra, si supera la Valle dell'Ables e ci si porta a Li Nanza e Ceisa di Sopra. Gradatamente, ci si innalza arrivando ai monti di Monich. Ancora una cinquantina di metri di dislivello di ripida salita e, con un tracciato che prosegue più pianeggiante, si giunge nei pressi delle baite Ables, un'eccezionale posizione panoramica sulla valle e sui monti circostanti, dove è possibile sostare e rifocillarsi nell'omonimo agriturismo. Da qui ha inizio la discesa. In località I Marz si prosegue diritto lungo il sent. S573 raggiungendo Rossaniga, Gemel e Blotana e, infine, l'abitato di Santa Caterina Valfurva.
Il percorso del Pian delle Marmotte è un'escursione ad anello che parte da Santa Caterina Valfurva e offre un'esperienza naturalistica e panoramica indimenticabile nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio.
Dopo una salita costante che attraversa la zona di Sassa Bianca, si arriva a un vasto pianoro a 2360 metri di quota. Qui, avrai la possibilità di ammirare uno spettacolare panorama sul Gruppo del Sobretta e del Gavia, oltre a incontrare numerosi esemplari di marmotte, che danno il nome alla zona. Il rientro si snoda lungo un sentiero verso la valle, costeggiando il fiume Gavia per tornare al punto di partenza.