La Natura come patrimonio di tutti, da vivere, conoscere a amare.
Collocato, con i suoi 130.700 ettari, nel cuore delle Alpi Centrali, lo Stelvio è un tipico parco montano d’alta quota: per circa tre quarti il suo territorio è al di sopra dei 2000 metri e raggiunge un massimo di 3.905 m sulla cima dell’Ortles. Il gruppo dell’Ortles-Cevedale, sul confine tra Lombardia e Trentino-Alto Adige, ne costituisce il cuore geografico.
La fauna conta, solo tra i vertebrati, oltre 260 specie. Meritano di essere ricordate, per riassumere all’estremo la ricchezza faunistica del Parco, l’importante presenza di grandi rapaci (aquila reale e gipeto), le ricche popolazioni di ungulati (soprattutto cervo e stambecco) e la presenza di molte specie tipiche degli habitat montani (galliformi alpini, marmotta, lepre bianca, ermellino, ecc.).
Oltre che un Parco dai grandi scenari e dalla natura rigogliosa, lo Stelvio è anche un Parco ricco di storia. Durante la Prima Guerra Mondiale (1915-1918) qui correva l’estremo occidentale del fronte di combattimento. Di quei tragici fatti – lotta più di sopravvivenza alle difficilissime condizioni ambientali che contro gli uomini – restano ancora oggi molte tracce, soprattutto in Valle del Braulio e al Passo dello Stelvio, nella Valle dei Forni e nella Valle di Gavia.
Strade e mulattiere militari, trincee e villaggi militari costituiscono ancora oggi una testimonianza degli eventi della "Guerra Bianca".
Chi ama la montagna sa che una passeggiata in quota, nei boschi, sul ghiacciaio ha bisogno di un adeguato approccio, attrezzature e abbigliamento.
Chi ama la montagna può trovare in Valfurva un ambiente ricco e vario, adatto ad ogni esperienza di trekking, alpinismo, ascensioni e arrampicata su ghiaccio e roccia.
Per la famiglia il territorio offre facili passeggiate che dai centri abitanti portano ai rifugi nelle valli più belle dell’Alta Valtellina; percorsi segnalati su sentieri immersi nella natura per avvistare gli animali simbolo del Parco Nazionale dello Stelvio: cervi, scoiattoli, marmotte, stambecchi, aquila e gipeto.
Per amare sempre di più le nostre montagne, organizzare al meglio le vostre escursioni e ricevere i giusti consigli dagli esperti è sempre meglio contattare gli uffici del Parco, le Guide Alpine e i rifugi.
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